Small World
Aprile 16th, 2008 by Riccardo

Il mondo è piccolo. E così accade che alcuni istantiani si ritrovano insieme ad un concerto dei 7thOne senza preavviso alcuno.
Circostanze. Forse.
Ma ora devo spendere qualche parola per il concerto.
Comincio con una: esaltante!
Nonostante non conoscessi molte canzoni dei Toto, mi è piaciuto scoprire a poco a poco ciò che capitava sul palco.
Conosco personalmente tre musicisti del gruppo e vederli ri-suonare insieme mi ha davvero riempito di gioia. Non solo perchè conosco le loro qualità artistiche ma perchè a distanza di anni li ho trovati musicalmente cresciuti e dietro i loro gesti, le loro note, i suoni ricercati ho captato i loro percorsi differenti che devono aver caratterizzato i loro ultimi dieci anni.
Un plauso va a Marco Schiavoni, (batteria), che ho trovato superlativo, sia per l’amalgama con il gruppo che per il gusto nel ricercare sfumature che oggigiorno sono sempre più rare tra i batteristi, tutti contagiati dalla mania del “suonabenechisuonapiùforte”. Estremamente preciso inoltre, a tal punto da costituire una sorta di “garanzia” del gruppo. Lo soprannominerò “The Warranty” .
Manuel Favaro, (basso), anche lui molto preciso negli stacchi, così “impestati” dei Toto da costituire bellezza e dannazione allo stesso tempo. Manuel ha la particolarità di suonare parti molto complesse con una naturalezza disarmante. Sul palco vive in un mondo a sè, rapito dal suono del suo stesso basso, al quale spesso sembra abbandonarsi. Il suo basso è una colonna portante! Lo soprannominerò “The Tower”.
E poi chiudo con Andrea Girbaudo alle tastiere… anche se probabilmente è riduttivo parlare di Andrea solo come tastierista. Molto del tributo ai Toto lo si deve probabilmente alla sua regia.(”the Director”) . Lo conoscevo già molto bene come tastierista, ora lo apprezzo anche come voce. Più matura, convincente. Uno che la musica non solo la fa ma è davvero tutta la sua vita. Lui suona per il pubblico. E gode di brutto!!!
Non me ne vogliano gli altri del gruppo, ma fino ad ora ho parlato di chi conoscevo già.
Devo aggiungere una critica positiva anche a Simona Baraldo, vocalist, che sentivo per la prima volta, credo, e che ha mostrato voce e presenza sul palco. Sicura, potente, si nota un grosso lavoro dietro la sua voce. Non si improvvisano certe cose. Avanti così.
Infine concludo con Andrea Piccardi, alla chitarra, che ho apprezzato per il modo con cui riusciva a stare nei vari ruoli che la musica dei Toto gli riservava, come chitarra solista e nelle parti minori. Splendido suono. Alcuni assoli sono stati da inchino.
Molti musicisti in sala. Ad Alessandria non si sentiva da un pezzo musica fatta a questo livello.
Teniamo d’occhio questi ragazzi e le loro traiettorie.
concordo pienamente con il tuo parere…visto che grazie alle “coicidenze”…io c’ero!